Una “gita” a Bobbio

di Silvia Bellesi

di Daniela Berti

Era ancora primavera e abbiamo saputo della missione a Bobbio.
Rosetta ha chiesto se ci sarebbe piaciuto cantare e che saremmo stati graditi ospiti della comunità.
Lei lo sentiva, la emozionava l’idea di portarci a cantare in una terra che conosceva fin da bambina
e che ancora era legata. Avremmo cantato in onore della Partigiana Maria che aveva perso la vita
per liberare l’Italia e soprattutto perché aveva 20 anni e non voleva continuare a vivere senza
speranza di un futuro.
A Luglio siamo partiti. Non eravamo tuƫti ma chi non è venuto lo abbiamo portato nel cuore.
Il coro, i musicisti e il nostro inarrestabile maestro, Giovanni, siamo tutti giunti a Bobbio. Chi con i
propri mezzi chi in gruppo con il pullman che ha portato l’allegra combriccola fino alla meta.
Trovati per le prove nel chiostro di San Colombano, prima di cena, alle 21 iniziava il concerto. Che
atmosfera!!!!!
Ci siamo sentiti subito accolti come se fossimo sempre vissuti lì, tra amici, grazie a Rosetta ma
anche alla capacità dei bobbiesi di essere pronti a darci un tetto e da mangiare.
Con temperature giuste per mantenere una buona concentrazione durante il concerto, i cantori e i
musici hanno seguito la direzione del maestro tali da incantare il pubblico che sentivamo solo
quando applaudivano di là dalla luce dei riflettori.
A fine concerto, dopo un momento di estasi da esibizione e l’uscita dell’ultima persona del
pubblico, abbiamo consumato una cena a buffet condita da commento e risate di allegria.
L’indomani abbiamo cantato nell’Auditorium del Comune, causa pioggia, dopo comizio del Sindaco,
Roberto e della celebrità, Pier Luigi Bersani. Anche lì abbiamo ricevuto calorosi applausi e una
ventata di emozioni nel ricordo di Maria.
Un lauto pranzo e la comitiva si è sciolta. Dopo saluti di ringraziamento e il rinnovato invito per la
prossima occasione.